Pensieri vestiti da manga
Disegni e parole

Settembre, andiamo. E’ tempo di ricominciare.

Settembre è alle porte, i contagi da Covid-19 hanno ripreso ad aumentare e, per quel che mi riguarda, l’anno è appena cominciato. Sì, non ho mai creduto che l’anno cominciasse a gennaio. Agosto è quel mese che ti permette di resettare il cervello (tranne per chi preferisce andare in vacanza a settembre: sappiate che ho una profonda stima per voi, perché io impazzirei nell’aspettare così a lungo le vacanze), per cui i veri propositi li facciamo adesso, quando l’aria è ancora tiepida, le persone sono ancora abbronzate e nei bar raccontiamo ai conoscenti di quanto quel luogo, quel cocktail o quel ristorante sia stato più figo rispetto al suo 🙂

Sono una persona cresciuta praticamente in mare e stargli lontano nei mesi estivi non è affatto facile. Dovrebbero istituire un premio a tutti noi che ogni anno sopravviviamo ad una cosa del genere.
E cosa dire di quelle persone che, per vari motivi, hanno avuto la fortuna di fare ben 3 mesi di ferie? Mi è capitato di ascoltare le lamentele di queste persone. La voglia di ricominciare una nuova vita a settembre, l’illusione che una volta tornati a casa sarà tutto più bello. E’ proprio questo che frega dei 3 mesi di vacanza. Certo, è fantastico riprendere sul serio la propria vita… ma non è sempre così bello. Penso a tutte quelle persone che il lavoro l’hanno perso grazie a questo dannato virus. A quelle persone che sono ancora in cassa integrazione, o ancora che le vacanze le hanno viste dal binocolo.

Io un ottimo proposito per l’anno nuovo ce lo avrei: lamentiamoci un po’ meno.
Non solo perché, tu lamentone, non sai con CHI ti stai lamentando. Magari quella persona ha una seria voglia di spararsi e non te lo dice per educazione. Magari la sua vita è a rotoli grazie al coronavirus e pagherebbe per stare nella tua stessa situazione. Avrai sicuramente anche tu i tuoi problemi, ma chi non ne ha?


Come affrontare quindi questo nuovo anno? Dobbiamo sì essere sempre convinti che #andràtuttobene (attenzione: non sono affatto un’inguaribile ottimista… anzi :-/ ), ma dobbiamo essere giocosamente realisti. Perché giocosamente? Perché la vita è troppo breve. Un evento catastrofico come quello che stiamo vivendo ci ha fatto molto male, non ha escluso NESSUNO. Ma le vacanze dovrebbero servire proprio a questo: a non dimenticare che la nostra unica vita è preziosa e che dobbiamo prendercene cura giorno dopo giorno, con i piedi ben piantati per terra. Apprezzando le piccole cose che vengono prima (già, hai capito bene) della carriera e di tutte quelle altre paturnie che ci fanno correre, ansimare e pensare durante la notte. Ciò che mi ha fatto davvero bene questa estate, ad esempio, sono stati i cruciverba e le lunghe passeggiate da sola. Nessuno poteva ammazzarmi in quei momenti paradisiaci!


Giochiamocelo bene questo secondo round del 2020. Senza lamentarci, senza stare a guardare l’altro con invidia, ma pensando solo ed esclusivamente al nostro piccolo cerchio di felicità.

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